Il castello

Il Castello di Heidelberg, uno dei più famosi della Germania, è l’emblema della città; si innalza 80 metri sopra il fondovalle sul fianco nord del Königstuhl e domina il centro storico. L’edificio, che all’origine era una fortezza in posizione strategica, in seguito fu trasformato in una reggia sfarzosa per i principi del Palatinato. Dopo le distruzioni compiute nel 1689 e nel 1693 fu restaurato solo in parte. Nel 1764 un grande incendio causato da un fulmine determinò la sorte del castello. Fu abbandonato e sfruttato come cava di materiale di costruzione per la nuova residenza estiva di Schwetzingen e in seguito usato, con lo stesso scopo, dai cittadini di Heidelberg, finché alla fine del secolo XVIII fu „scoperto“ dai letterati. Johann Wolfgang von Goethe amava passeggiare nel parco circostante e raffigurò in un acquerello una veduta delle rovine del castello.

All’inizio dell’Ottocento il conte Charles de Graimberg (un aristocratico francese emigrato) persuase il granduca Leopoldo I del Baden ad iniziare l’opera di recupero e tutela dell’edificio. Il palazzo di Ottone Enrico, che fa parte del complesso edificio del castello, è uno dei monumenti più significativi del Rinascimento a nord delle Alpi.

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